giovedì 9 luglio 2009

Chimica: Eni ferma Porto Torres dal primo agosto 2009


Parole e Fatti in sequenza


2 gennaio 2009.
Cappellacci: «Ci batteremo con determinazione - ha aggiunto Cappellacci - per difendere e tutelare le oltre 6.000 buste paga».

18 marzo 2009. Chimica, tremila buste paga in salvo. Ugo Cappellacci, sorride all’accordo: «Siamo soddisfatti e non avevamo dubbi sul fatto che gli impegni che erano stati assunti dal governo e in particolare dal ministro sarebbero stati rispettati. Speriamo», prosegue Cappellacci, «che questa notizia sia di buon auspicio per altre che riguardano le situazioni di sofferenza dell’apparato produttivo isolano».

28 marzo 2009. Sartor lascia, colpo mortale per la chimica.

31 marzo 2009. Chimica, accordo Salvi tremila operai. L’accordo mette in salvo oltre tremila lavoratori del polo petrolchimico isolano, fino a ieri in bilico. Soddisfatta la Regione: «È il risultato di un lavoro di squadra», ha detto il governatore Cappellacci.
«Siamo molto soddisfatti», commenta il governatore, Ugo Cappellacci, «siamo arrivati all’obiettivo grazie soprattutto al lavoro del presidente Berlusconi e del ministro Scajola».

2 aprile 2009. «Entro sei mesi il Piano di sviluppo».Cappellacci ha annunciato di aver chiesto «al Governo che attivi presto il tavolo nazionale sulla chimica, vigileremo sul ruolo dell’Eni», ha detto, «perché disimpegnarsi dall’industria chimica non è più accettabile».

30 aprile 2009. Cappellacci incontra Scajola: il rilancio di Porto Torres e Assemini è strategico. Scajola ha spiegato a Cappellacci che è in contatto costante con i vertici dell’Eni “per trovare una soluzione congrua che soddisfi tutte le esigenze, da quelle di carattere imprenditoriale a quelle dei lavoratori e dei territori”.

14 maggio 2009. Ore 9: blitz di Cappellacci al petrolchimico.

15 maggio 2009. Cappellacci: ”oggi stesso il ministro dello Sviluppo Economico Scajola per chiedergli che entro questo mese l’Eni presenti il piano di sviluppo della chimica’.

15 maggio 2009. Cappellacci: «La Sardegna non perderà la chimica».

16 maggio 2009. «Il petrolchimico resterà in Sardegna» Ho chiesto al governo di avviare l’iter di commissariamento della Vinyls: l’amministrazione straordinaria consentirebbe di salvare le buste paga e di pensare al rilancio del ciclo del clorosoda.

16 maggio 2009. Nella partita con Sartor, ha assunto un atteggiamento inaccettabile», tuona il governatore. Il messaggio è diretto ai tremila sardi che rischiano il posto: «Sono pronto a incatenarmi con voi e a mettermi a capo della protesta nei confronti delle istituzioni nazionali e dell’Eni, se gli impegni assunti non verranno rispettati».

21 maggio 2009. “Io sono qui per confermarvi – ha dichiarato Cappellacci – che la Regione difenderà il petrolchimico. Ho chiesto formalmente al ministro Scajola di avviare l’iter di commissariamento di Vinyls e di attivare il processo che porti all’apertura di un tavolo di lavoro che riguardi tutte le problematiche industriali dell’isola”.

22 maggio 2009. Cappellacci: “chiamerò il ministro dello Sviluppo Economico Scajola per chiedergli che entro questo mese l’Eni presenti il Piano di sviluppo della chimica”.

4 giugno 2009. Chimica, salvataggio più vicino. La giunta cappellacci soddisfatta: «Risulta fondamentale che il Governo assuma un ruolo chiave per consentire l’ammissibilità della proposta Vinyls Italia alle procedure di amministrazione straordinaria».

7 giugno 2009.«Serve un tavolo con il Governo”.

18 giugno 2009. Eni, 700 milioni per salvare la chimica.

19 giugno 2009. «L’avevamo detto: stiamo lavorando con determinazione nell’interesse della struttura produttiva sarda. Siamo stati di parola»

25 giugno 2009. «Salviamo i posti della chimica» Cicu: il Governo abbasserà le tariffe energetiche.

8 luglio 2009. Chimica: Eni ferma Porto Torres dal primo agosto.L’ha annunciato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, spiegando di aver ricevuto la comunicazione con un brevissimo preavviso.

Ugo Cappellacci, ora fai come hai promesso il 16 maggio 2009 a Porto Torres: incatenati insieme agli operai.